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L'AMARI presenta GYMNASIUM anuuario per il 130° anniversario del ginnasio
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REGOLAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA

dell’ Istituto di Istruzione Superiore “M. Amari” di Giarre  a.s. 2012/2013

 

Il Gruppo di Lavoro di istituto per l’integrazione scolastica (GLIS  o  GLH) è il gruppo di lavoro che si costituisce a livello di istituto per le attività correlate alla presenza di alunni con disabilità, con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione.

 

 

Art.1 – Composizione del GLIS d’Istituto

Presso l’Istituto di Istruzione Superiore “M. Amari”, conformemente all’art. 15 comma 2 della Legge 104/1992 è costituito il Gruppo di Lavoro di Istituto per l’Integrazione Scolastica per l’a.s.2012/2013,

composto da:

Dirigente Scolastico, che lo presiede;

Docenti referenti del Dipartimento per le attività di Sostegno;

Docente curricolare per la sede di Giarre;

Docente curriculare per la sede di Linguaglossa- Castiglione

Responsabili territoriali ASL di Giarre

Responsabili servizi socio-assistenziali –Comune di Giarre-Linguaglossa-Castiglione

Rappresentanti dell’Ufficio segreteria studenti dell’Istituto

Rappresentanti dei genitori degli alunni con disabilità dell’Istituto

 

Si prevede la possibilità di disporre annualmente, con decreto dirigenziale, il rinnovo del GLH d’Istituto per

sopraggiunte necessità relative alla sostituzione e/o inserimento di alcuni componenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art.2 – Convocazione e Riunioni del GLIS

Le riunioni sono convocate dal Dirigente scolastico e presiedute dallo stesso o da un suo delegato.

Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei componenti.

Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale.

Possono essere invitati a partecipare alle riunioni anche esperti esterni o persone che al di fuori dell’Istituto si

occupano degli alunni con disabilità.

 

 

Art.3 – Competenze del GLIS

Il GLIS di Istituto presiede alla programmazione generale dell’integrazione scolastica nella scuola ed ha il

compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione previste dal piano educativo individualizzato dei singoli alunni attraverso l’attuazione di precoci interventi atti a prevenire il disadattamento e l’emarginazione e finalizzati alla piena realizzazione del diritto allo studio degli alunni con disabilità. In riferimento alle attribuzioni specifiche il GLIS, interviene per:

a) gestire e coordinare l’attività relativa agli alunni con disabilità al fine di ottimizzare le relative

procedure e l’organizzazione scolastica;

b) analizzare la situazione complessiva dell’istituto (numero di alunni con disabilità, tipologia degli

handicap, classi coinvolte);

c) definire le linee guida per le attività didattiche di sostegno agli alunni con disabilità dell’Istituto da

inserire nel POF;

d) seguire  l’attività dei Consigli di classe e degli Insegnanti specializzati per le attività di sostegno, verificando che siano attuate le procedure corrette e che sia sempre perseguito il massimo vantaggio per lo sviluppo formativo degli alunni nel rispetto della normativa;

e) proporre l’acquisto di attrezzature, strumenti, sussidi, ausili tecnologici e materiali didattici destinati agli

alunni con disabilità o ai docenti che se ne occupano;

f) definire le modalità di accoglienza degli alunni con disabilità in fase di passaggio;

g) analizzare casi critici e proposte di intervento per risolvere problematiche emerse nelle attività di

integrazione;

h) formulare proposte per la formazione e l’aggiornamento dei docenti, anche nell’ottica di corsi integrati

per il personale delle scuole, delle ASL e degli Enti locali, impegnati in piani educativi e di recupero

individualizzati.

 

Art.4 – Competenze del/i  referente/i del GLIS

Il Referente del GLIS si occupa di:

a) presiedere, su delega del Dirigente scolastico, le riunioni del GLIS;

b) predisporre gli atti necessari per le sedute del GLIS;

c) verbalizzare le sedute del GLIS;

d) curare la documentazione relativa agli alunni con disabilità, verificarne la regolarità e aggiornare i dati

informativi (generalità, patologie, necessità assistenziali e pedagogiche, ecc.), sostenendone la sicurezza

ai sensi del Documento programmatico sulla sicurezza dei dati personali e sensibili dell’Istituto;

e) collaborare col Dirigente scolastico per l’assegnazione degli alunni ai docenti di sostegno e per l’elaborazione dell’orario degli insegnanti di sostegno, sulla base dei progetti formativi degli alunni e delle contingenti necessità didattiche-organizzative;

f) collaborare col Dirigente scolastico alla elaborazione del quadro riassuntivo generale della richiesta di

organico dei docenti di sostegno sulla base delle necessità formative degli alunni con disabilità desunte

dai relativi PEP e dalle relazioni finali sulle attività di integrazione messe in atto dai rispettivi Consigli

di classe;

g) curare l’espletamento da parte dei Consigli di classe o dei singoli docenti di tutti gli atti dovuti secondo

 

 

 

 

le norme vigenti e i “Criteri guida per le specifiche attività didattiche di sostegno agli alunni disabili”

riportati nell’apposita sezione del POF dell’Istituto;

h) tenere i contatti con l’Ufficio di Sostegno alla persona e Politiche giovanili  - Ambito

Territoriale della provincia di Catania, con l’ASL e con gli altri Enti esterni all’Istituto;

i) curare l’informazione sulla normativa scolastica relativa all’integrazione degli alunni disabili, anche

mediante la consulenza del suddetto Ufficio di Sostegno alla persona e Politiche giovanili;

l) curare, in collaborazione con l’Ufficio di Segreteria, le comunicazioni dovute alle famiglie.

 

 

Art. 5 - Competenze dei docenti specializzati per le attività di sostegno

I Docenti specializzati per le attività di sostegno devono:

a) informare gli altri membri del Consiglio di classe sulle problematiche relative all’alunno con disabilità e

sulle procedure previste dalla normativa;

b) curare gli atti per la definizione del PEP relativo a ciascun alunno con disabilità;

c) entro le date stabilite, raccogliere le schede di osservazione utili alla definizione e stesura del PEP;

d) entro le date stabilite, procedere alla stesura del PEP utilizzando il modello in adozione nella scuola e le

schede di osservazione compilate dagli altri docenti del Consiglio di classe;

e) seguire l’attività didattica degli alunni con disabilità, secondo le indicazioni presenti nei relativi PEP;

f) effettuare, utilizzando l’apposita scheda, il monitoraggio delle verifiche e valutazioni dell’alunno con

disabilità, al fine di avere un’indicazione continua, globale e analitica, circa il modo in cui l’alunno

procede nell’itinerario di apprendimento;

g) mediare, in collaborazione con il Coordinatore di classe, le relazioni tra il Consiglio di classe e la famiglia

dell’alunno con disabilità;

h) relazionare in sede di Dipartimento del gruppo H sull’attività didattica svolta per gli alunni con disabilità e su qualsiasi problema emergente rispetto all’integrazione scolastica.

 

 

Art. 6 - Competenze dei Consigli di classe

I Consigli di Classe, per quanto concerne gli alunni con disabilità, devono:

a) essere informati sulle problematiche relative all’alunno con disabilità per quanto è necessario

all’espletamento dell’attività didattica;

b) essere informati delle procedure previste dalla normativa;

c) discutere e approvare il percorso formativo (semplificato per obiettivi minimi o differenziato) più

opportuno per l’alunno;

d) definire il PEP entro le date stabilite;

e) effettuare la verifica del PEP nei tempi e nelle modalità previsti, allo scopo di prevedere rinforzi adeguati

alle difficoltà riscontrate.

 

Art. 7 - Competenze dei singoli docenti

I singoli docenti che hanno come alunni ragazzi con disabilità, oltre a quanto descritto nell’art. 6, devono:

a) contribuire, in collaborazione con l’insegnante specializzato, all’elaborazione del P.E.P. riportando su

una apposita scheda le osservazioni effettuate nella prima fase dell’anno scolastico rispettandone la data

di consegna;

b) seguire per tali alunni le indicazioni presenti nei relativi PEP riguardo agli obiettivi, alle metodologie e

attività e alle modalità di verifica e valutazione;

c) collaborare al monitoraggio delle verifiche e valutazioni curato dal docente specializzato;

d) segnalare al Coordinatore di classe, all’insegnante specializzato e al Referente/i del GLIS qualsiasi problema inerente l’attività formativa che coinvolga gli alunni con disabilità.

 

 

Giarre, 15/10/2012