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Categoria: Articoli Alunni
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Non è follia e non è gelosia.

È un modo di vivere le relazioni che ci viene insegnato basato sul possesso, sul rispetto dei ruoli di genere e sull'accondiscendenza femminile.

E c'è chi ancora fa il timido davanti la parola femminicidio.

Bisogna comprendere la differenza tra la morte e la morte per mano di qualcuno che amavi.

Femminicidio indica il movente, non la morte.

“È morta un'altra donna” e solo a quel punto ce ne frega qualcosa di lei, perché le donne si preferisce piangerle da morte piuttosto che aiutarle da vive.

E Per Antonella, Elda, Fabiola, Nunzia, Francesca, Rebecca, Cristina, Maura, Antonia, Gabriella, Maria Luisa, Rita, Matilde, Anna e tutte le altre sorelle uccise per colpa dei mariti, ex mariti, fratelli, conoscenti, sconosciuti, giorno 24 Novembre 2018, anche presso il Liceo Delle Scienze Umane “M. Amari”, un pensiero è volato verso di loro.

Il nostro liceo è sempre stato sensibile a queste tematiche ed è per questo che all'interno dell'aula magna di Palazzo Granata, durante la terza ora, è stato organizzato dagli stessi alunni un momento di profonda riflessione.

Un gruppo per ogni classe ha creato o letto una poesia, proposto una lettura particolare, cantato una canzone e discusso insieme agli altri studenti sul medesimo argomento.

In cortile, è stato invece letto l'elenco con i nominativi di tutte vittime uccise nel 2018.

Momento che ha coinvolto ed emozionato tutti, studenti e professori, che insieme hanno lasciato volare in cielo dei palloncini rossi, simbolo della giornata mondiale contro il femminicidio.